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RPC protetto solo in America

ESEMPIO DI PROTEZIONE EFFETTIVA DEL RESPONSABILE ANTICORRUZIONE.

Parrebbe che l'ANAC sia dell'avviso di essere impotente nella adozione di un atto che impedisca la revoca del responsabile anticorruzione e segretario comunale qualora non vi siano elementi diretti negli atti di contestazione che ancorino la stessa "revoca" al "lavoro di anticorruzione svolto dall'RPC. Sarebbe come aspettarsi correttezza dai Kapò e dalla SS che ti dicevano di ricordarti il numero dell'attaccapanni perchè dopo le "DOCCE" avresti dovuto riprenderti i tuoi vestiti. Lo sterminio di una vita professionale continua con uno stillicidio e con provvedimenti connotati da leccaculismo imperante che neanche Marco Travaglio, sgamato, potrebbe mai sospettare. Negli USA offrono all'RPC un incarico a prova di scocciature come premiio per la effettiva lotta alla corruzione. Ma qui siamo in Italia, ed è tutta un'altra storia. pb ====== Il Consiglio dell’Autorità nazionale anticorruzione nell’adunanza del xxxxx; visto l’articolo 1, comma 82, della legge 6 novembre 2012, n. 190, secondo cui il provvedimento di revoca di cui all’art. 100, comma 1, del testo unico di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, è comunicato dal Prefetto all’Autorità nazionale anticorruzione, che si esprime entro trenta giorni. Decorso tale termine, la revoca diventa efficace, salvo che l’Autorità rilevi che la stessa sia correlata alle attività svolte dal segretario in materia di prevenzione della corruzione;
visto l’art. 15, comma 3, del d.lgs. 8 aprile 2013 n. 39, secondo cui il provvedimento di revoca dell'incarico amministrativo di vertice o dirigenziale conferito al soggetto cui sono state affidate le funzioni di responsabile, comunque motivato, è comunicato all'Autorità nazionale anticorruzione che, entro trenta giorni, può formulare una richiesta di riesame qualora rilevi che la revoca sia correlata alle attività svolte dal responsabile in materia di prevenzione della corruzione. Decorso tale termine, la revoca diventa efficace. vista la relazione dell’Area Vigilanza, Ufficio vigilanza sulle misure anticorruzione (UVMAC). Fatto Sono state trasmesse all’Autorità alcune segnalazioni del Segretario generale del Comune di xxxxx in merito ad atti e comportamenti assunti da xxxx xxxxx, in presunto contrasto con i principi di trasparenza e anticorruzione.
Con nota pervenuta in dataxxxxx il Prefetto di xxxxxxha trasmesso all’Autorità, ex art. 1, comma 82, della legge 6 novembre 2012, n. 190 il decreto di revoca del Segretario generale di xxxxxx, ai sensi e per gli effetti dell’art. 100 del d.lgs. 18 agosto 2000, n. 267, per violazioni reiterate dei doveri di ufficio.
In data xxxxxx l’Autorità ha assegnato al Segretario generale il termine di 15 giorni per fornire la documentazione da lui approntata per difendersi in occasione del procedimento di revoca avviato nei suoi confronti.
Nella stessa data del xxxxx l’Autorità ha altresì assegnato al Sindaco del Comune di xxxxxil termine di 15 giorni per fornire informazioni in merito alle motivazioni dell’avvenuta nomina del Segretario generale xxxx, quale Responsabile della prevenzione della corruzione. Contestualmente l’Autorità ha chiesto al Sindaco l’invio di alcuni documenti richiamati nel provvedimento di revoca del segretario generale e nella delibera di G. C. n. xxxx del xxxxxx.
Con comunicazioni pervenute nelle date del xxx e xx xx e delxxxxx, il Segretario del Comune di xxxxxha trasmesso all’Autorità le memorie difensive da lui inviate al Sindaco e ai componenti della Giunta comunale a seguito dell’avvio del procedimento di revoca nei suoi confronti, nonchè ulteriore documentazione di segnalazione in merito ad atti e comportamenti assunti da xxxx e da xxxxxx ritenuti illegittimi.
Con comunicazione pervenuta il xxxxxx il Sindaco del Comune di xxxxxx ha inviato all’Autorità il decreto del Sindaco di avvio del procedimento di revoca, la delibera di G.C. n. xxxx del xxxxxx e l’allegato verbale di audizione del Segretario generale del xxxxxxxx. Ritenuto in diritto Le contestazioni mosse dal Sindaco di xxxxxal Segretario comunale sono relative a presunte violazioni di doveri di ufficio, così come esposte nella nota di avvio del procedimento di revoca del Segretario comunale.
Tali presunte violazioni, che hanno determinato il venir meno del rapporto di fiducia fra Sindaco e Segretario, pur non collegate con nesso di causalità ed immediatezza ad alcuna iniziativa intrapresa dal Segretario generale in materia di prevenzione della corruzione, destano notevoli perplessità in ordine alla evidente attività svolta di prevenzione.
Premesso che in questa sede l’Autorità non deve valutare la legittimità o meno del provvedimento di revoca in relazione ai comportamenti e agli inadempimenti contestati, ma solo verificare se la revoca sia correlata alle attività svolte dal Segretario generale in materia di prevenzione della corruzione anche in modo indiretto poiché diversamente opinando nessuna procedura di revoca sarebbe mai posta in essere contestando attività legittima propria di un RPC.
Rilevato in particolare che le vicende contestate al Segretario attengono profili di responsabilità che non esulano dalla competenza di quest’Autorità nella misura in cui si deve fornire protezione adeguata per la attività specifica anticorruzione dell'RPC e gli specifici addebiti contestati riguardano proprio la condotta lavorativa del Segretario e appaiono legati in concreto a sue attività nel campo della prevenzione della corruzione. La revoca del Segretario ancorché sembri essere stata disposta per ragioni meramente professionali, quali tardività in adempimenti di atti o nella pubblicazione di atti e mancata assistenza giuridico-amministrativa agli organi politici (posto che la pubblicazione degli atti non sia comportamento da ascrivere più al responsabi9le del procedimento che a un responsabile di servizio o ad un segretario comunale).
Rilevato pertanto che l’adozione del provvedimento di revoca può ricollegarsi con nesso di causalità alle seguenti iniziative: 1) aaaaaaaa 2) bbbbbb 3) ccccc iniziative intrapresa dal Segretario comunale nella materia di prevenzione della corruzione e che le vicende contestate al Segretario attengono profili di responsabilità che non esulano certamente dalla competenza di quest’Autorità. Tutto ciò premesso e considerato, DELIBERA

  • che sulla base della documentazione trasmessa ricorrono le condizioni previste dall’art. 1, comma 82 della l. n. 190/2012 e dall’art. 15, comma 3, del d.lgs. 8 aprile 2013 n. 39;
  • di dare comunicazione della presente al Prefetto di xxxxx.


il Presidnete Depositato presso la Segreteria del Consiglio in data xxxxx
Il Segretario,xxxx